PRESENTAZIONE COSA POSSO FARE PER VOI I MIEI POST CONTATTI
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FLORENCE PRISCILLA MCLAREN

Florence Priscilla McLaren, Lady Norman da sposata, fu un'attivista inglese di famiglia nobile. Si impegnò per il suffragio femminile, come già sua madre. Durante la prima guerra mondiale gestì un ospedale di volontariato in Francia. Durante la seconda guerra mondiale fu autista del Women's Voluntary Service a Londra.
Nella foto la si vede guidare il suo monopattino a motore nel 1916. Strabiliante, vero?

Pubblicato il: 29/07/2022 [DONNE ]
MARCELA ED ELISA

Nel 1901 fu celebrato il primo matrimonio omosessuale della storia: in Spagna due donne si sposarono facendo credere che una delle due fosse un uomo (Mario) prendendo l'identità di un cugino morto in mare. Marcela era incinta quando si sposarono, non si sa se si trattasse di una gravidanza non desiderata, quindi il matrimonio fosse riparatore o se fosse cercata per fugare qualsiasi sospetto sull'identità sessuale di "Mario".
Le due però furono denunciate, persero il posto di lavoro e furono scomunicate; fuggirono in Portogallo dove vennero arrestate, processate, prosciolte e fuggirono in Argentina.
Qui Elisa - stavolta con il nome di Maria - sposò un ricco danese portando con sé Marcela facendola passare per sua sorella, ma non volle mai consumare il matrimonio. Il marito chiese l'annullamento asserendo che non fosse una donna, cosa però negata da tre referti medici, quindi il matrimonio non fu annullato.


Pubblicato il: 28/07/2022 [DONNE ]
ZAZEL, LA DONNA CANNONE

Il visionario Jules Vernes nel suo "Dalla Terra alla Luna" del 1865 parlava di un cannone in grado di sparare un astronauta sulla luna.
Ci furono degli uomini lanciati da un cannone, in realtà una catapulta. Il primo fu il canadese George Hunt nel 1871, noto come Great Farini.
La prima donna - per meglio dire ragazza - a essere lanciata in aria fu Rosa Matilda Richter, chiamata Zazel, nel 1877 all'età di 14 anni. Finì la carriera perché si ruppe una spalla; visto che di 50 uomini e donne cannone più di 30 morirono eseguendo il loro numero, la si può ritenere fortunata.
Per "La donna cannone" De Gregori si è basato su un articolo in cui si raccontava un fatto di inizio Novecento: un circo dovette chiudere perché la sua maggiore attrazione - la donna cannone appunto - era fuggita per seguire il suo amato. Nel mondo del circo non era permesso avere una relazione, quindi la donna ha scelto l'amore a scapito della carriera; per lei la vita straordinaria era nella semplicità dell'amore e non nel circo.


Pubblicato il: 26/07/2022 [DONNE ]
ANNIE EDSON TAYLOR

Questa è la storia di una donna molto sfortunata e molto avventurosa. A 25 anni la maestra Annie Edson Taylor era già vedova ed era poverissima. Girò gli Stati Uniti insegnando musica, fondò una scuola di buone maniere a tavola e di valzer; negli spostamenti sopravvisse a un incendio, a un terremoto, a un assalto di banditi. Quando nel 1901 ci fu l'Esposizione Pan-Americana a Buffalo, dove si esibivano funamboli, acrobati sul trapezio e una donna si faceva sparare da un cannone, pensò che fosse arrivato il suo momento di guadagnare soldi tentando un'impresa pazzesca: lanciarsi dalle Cascate del Niagara in un barile (progettato da lei). Non fu facile trovare un agente che trovasse i permessi e che promuovesse la faccenda. Il giorno del suo 63° compleanno (aveva dichiarato però di avere solo 43 anni), si lanciò. Ammaccata sopravvisse riscuotendo un grande successo che dura poco perché il suo agente le ruba il barile e va in tour con una giovane raccontando la storia della "Ragazza delle Rapide". Annie investe tutti i soldi guadagnati per ritrovare il malfattore, ma senza riuscirci.
Scrive un memoir che vende vicino alle cascate, posa per foto e vende riproduzioni del suo barile. Muore poverissima e gravemente malata a 82 anni. Grazie a una colletta viene sepolta nel Cimitero di Oakwood che ha una sezione per chi è morto sul fiume Niagara; si ritiene infatti che i suoi malanni siano dovuti al suo lancio nel barile.

Pubblicato il: 25/07/2022 [DONNE ]
VALENTINA DI GUIDO CREPAX

Due giorni fa sono stata ad Aosta alla mostra su Guido Crepax e la sua creatura più famosa: la fotografa Valentina Rosselli, che decora diversi oggetti in casa mia, come la copertina di raccoglitori.
Crepax, nato a Milano nel 1933 con il cognome Crepas, era laureato in architettura e si è occupato con grande successo dapprima di grafica pubblicitaria.
Valentina viene ideata nel 1965 esordendo sulla rivista “linus”, è caratterizzata da un sofisticato disegno con forte erotismo. Ha la rara particolarità tra i personaggi dei fumetti di invecchiare, anche se più lentamente del normale, e ha problemi realistici come l’anoressia durante l’adolescenza.
Alla fine della sua adolescenza assume il look di Lulù, il personaggio interpretato da Louise Brooks, attrice statunitense degli anni Venti di cui Crepax teneva sempre una foto sulla scrivania. Di Valentina si conosce anche la data di nascita: il giorno di Natale del 1942, la data di nascita di Luisa Mandelli, la moglie di Crepax, che ha anche posato da modella per il personaggio.
Guido Crepax è morto nel 2003, sua moglie Luisa nel 2020.


Pubblicato il: 02/10/2021 [LIBRI&FILM DONNE]
 
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