PRESENTAZIONE COSA POSSO FARE PER VOI I MIEI POST CONTATTI
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PIANTIAMO TANTI ALBERI?
Di sicuro anche voi, come me, in questo periodo vi chiedete che cosa sia più sensato regalare e di sicuro anche voi, come me, vi trovate sotto stress e nel panico più totale. C’è poi da dire che il Natale è un’emergenza, ma il “problema” si presenta ogni volta che c’è una qualsiasi ricorrenza e vogliamo fare un regalo.

Ho fatto una ricerca in Internet per sapere quali alberi assorbano più CO2 con l’idea di mettere una pianta in casa o sul balcone per fare qualcosa per l’ambiente. Mi sono saltate fuori un sacco di proposte per donazioni che – sotto varie forme – permettono di piantare alberi nel mondo (in Australia per salvare i koala o in Kenya del caffè dove i frutti rimangono poi ai contadini locali; può essere con l’acquisto di un braccialetto o un semplice invio di messaggio via email come prova dell’adozione dell’albero).

Se l’idea vi interessa, vedete voi quale formula scegliere. Basta che cerchiate in internet "piantare alberi" o "regalare un albero" per esempio e poi i cookies fanno il resto. A me pare davvero una buona cosa per l’ambiente.

A proposito di alberi… giovedì sono andata a un concerto organizzato dall’Università popolare di Torino. Il gruppo musicale – Emanuele Via & Charlie T – (strepitoso!) ha dedicato un suo CD proprio agli alberi. Il CD si chiama “Resina”, costa 10 € e metà del ricavato va alla Fondazione Specchio dei Tempi per il progetto "Tredicesime dell’Amicizia" per aiutare le persone anziane in difficoltà, quindi si fa un’opera di bene oltre che dare piacere alle orecchie: https://www.eugenioinviadigioia.it/prodotto/emanuele-via-charlie-t-resina-2020-cd/


Pubblicato il: 11/12/2021 [AMBIENTE ]
UNA AL GIORNO
Vi racconto una favola africana: un giorno esplose un terribile incendio nella savana; tutti gli animali si dettero alla fuga. Un colibrì iniziò a volare su e giù portando una goccia d’acqua nel becco. Ovviamente le gocce trasportate dal colibrì fecero un baffo all’incendio. Il leone chiese al colibrì che cosa stesse facendo e alla derisione del leone l’uccellino reagì dicendo: “Io faccio la mia parte”.
Un elefantino sentì quella frase e andò a riempirsi la piccola proboscide con dell’acqua e imitò il colibrì; il piccolo di pellicano imitò l’elefantino e così fecero altri animali. Furono i cuccioli a iniziare; gli adulti si vergognarono e iniziarono anche loro ad aiutare.
La sera erano tutti stanchi e sporchi, ma l’incendio era domato e vecchie ostilità erano superate.
Che cosa ci insegna questa storia? Ci insegna che dobbiamo fare la nostra parte, non importa quanto piccola. Sulla terra siamo miliardi e ognuno di noi vive tante migliaia di giorni (si spera!). Miliardi di piccole azioni moltiplicate per migliaia fa trilioni.
Sono stata a Helsinki per salutare una mia amica che purtroppo non ha più molto da vivere.
Lì mi hanno raccontato che in Finlandia c’è un’iniziativa che si chiama “uno al giorno”: tutti sono invitati a raccogliere un pezzo di immondizia da terra e a gettarlo nei rifiuti.
Le azioni che si potrebbero fare sono tante altre. Potremmo chiederci qual è stata la mia azione di oggi per l’ambiente? Potremmo chiamare la nostra iniziativa “una al giorno”.
Mi scrivete se avete avuto un’idea? Che cosa avete fatto oggi per l’ambiente? Avete messo i “salsicciotti” paraspifferi alle porte/ avete comprato della verdura a chilometro zero invece che dall’estero/ avete spento i dispositivi in stand-by (che consumano pur sempre il 30% di quando sono accesi)/ avete messo in modalità aereo il cellulare/ avete sostituito una lampadina alogena con una al led/ avete preso la bici al posto dell’auto? Spazio alla fantasia!

Pubblicato il: 30/10/2021 [AMBIENTE ]
LA MODALITÀ AEREO
I nostri smartphone, come tutti i dispositivi elettronici, comportano dei problemi di inquinamento e di consumo di energia in tre fasi: al momento della loro produzione, durante l’utilizzo e quando è ora di smaltirli.
Quello che possiamo cercare di fare noi è ridurre il dispendio di energia durante la loro “vita”. Per consumare meno batteria è bene mettere il cellulare e il tablet su “modalità aereo”. Vengono disattivati così tutti i segnali radio.
Oltre che su un aereo per evitare interferenze con i dispositivi a bordo, ci sono 4 situazioni nelle quali la funzione è utile: 1) quando la batteria è scarica, 2) nelle zone dove non c’è segnale e il dispositivo sprecherebbe un sacco di energia per cercarlo, 3) quando il dispositivo è sotto carica per farlo caricare più in fretta, 4) quando non si vuole essere disturbati.
Attenzione però che in “modalità aereo” non si possono ricevere e inviare messaggi o surfare in Internet.
Vale la pena provare; fa bene all'ambiente, alle tasche e alla salute. Capita che ci si dimentichi dello smartphone e che si pensi “come può essere bella la vita senza!”

Pubblicato il: 29/10/2021 [AMBIENTE ]
IL PLOGGING
PULIAMO IL MONDO
Puliamo il mondo tutto l’anno (con il plogging)
Il 24, 25 e 26 settembre – fra un paio di giorni – ci sarà la 29ª edizione di Puliamo il Mondo di Legambiente: https://www.puliamoilmondo.it/
È un’iniziativa davvero lodevole e a tutti i partecipanti va un mio grazie speciale.
Dalla Svezia si sta diffondendo una pratica simpatica. È il plogging, l’unione di plastic e jogging, cioè l’abitudine di fare stretching raccogliendo rifiuti armati di guanti e sacchetti quando si fa jogging. Ormai ci sono gruppi di plogger nei parchi, nelle piazze e in vari altri posti.
Magari non ci va a genio di raccogliere i rifiuti per strada, ma quello che possiamo fare senz’altro è stare attenti a dove buttiamo i nostri rifiuti. Per la raccolta differenziata – strumento importantissimo per l’ambiente – ci possiamo informare e stare attenti a quello che facciamo. Non tutti sanno per esempio che gli scontrini (quasi sempre in carta termica) non vanno gettati nella carta: non sono riciclabili perché pieni di prodotti chimici.


Pubblicato il: 21/09/2021 [AMBIENTE ]
L'OLIO ESAUSTO DI CUCINA
Oggi vi parlerò della cattiva abitudine di versare nello scarico del lavello o del water l’olio usato per friggere o quello delle scatolette del tonno, delle acciughe e d’altro.
Siccome si tratta di olio alimentare, viene da pensare che sia biodegradabile. Niente affatto!! È altamente inquinante per le falde acquifere.
In media ne produciamo 5 chili l’anno a testa e un solo chilo può inquinare fino a 1.000 metri quadrati di superficie. È ben spiegato al “Museo A come ambiente” di Torino, il MAcA, che vi invito caldamente a visitare:

https://www.acomeambiente.org/

Che fare dunque degli oli esausti da cucina? Li si deve raccogliere in un contenitore di plastica e poi portarli in un’isola ecologica del proprio comune. Ci si deve informare sulle disposizioni del proprio luogo di residenza. Dall'olio esausto viene prodotto per esempio del biodiesel.
Grazie a nome dell’ambiente, a nome di tutti!!


Pubblicato il: 20/09/2021 [AMBIENTE ]
 
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