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“A UFO” O “A UFFA”
Quest’espressione significa ottenere o fare qualcosa senza pagare, a spese altrui. È una dicitura latina (ad usum fabricae operis) apposta nel Medioevo sui materiali esenti da ogni tassa perché destinati alla costruzione delle cattedrali ed è nata al tempo del rifacimento della Basilica di San Pietro.
A Milano la scritta sul marmo proveniente dalla Val d’Ossola era “Ad U.F.A.”, cioè Ad Usum Fabricae Ambrosianae, mentre a Firenze per il duomo (Santa Maria del Fiore) la sigla era “A U.F.O.”, Ad Usum Florentinae Operae.
Ci sono tante altre spiegazioni etimologiche per questa espressione, ma pare che questa sia quella più accreditata. L’espressione è usata perlopiù in “mangiare a ufo”.
A proposito di mangiare… Ho sempre trovato buffo “mangiare la foglia” che significa intuire un sotterfugio.
Pare che questa espressione abbia due spiegazioni: una deriva dal fatto che sono gli erbivori adulti a mangiare l’erba, a distinguere anche quale è commestibile da quella che non lo è, mentre i piccoli bevono il latte e l’altra è che i pastori assaggiavano l’erba – mangiavano la foglia – destinata al pascolo del loro bestiame.


Pubblicato il: 29/09/2021 [ITALIANO LATINO]
BUON APPETITO IN COMPAGNIA!

Buona domenica a tutti! Tanti di voi oggi – come me – mangeranno più del solito, magari con dei compagni di bisboccia. Mi raccomando, pensiamo al povero fegato!
Fegato deriva dal latino ficàto, cioè ingrassato con i fichi; era una sorta di foie gras di oche ingrassate a fichi che i Romani copiarono dai Greci, quindi non nasce come termine anatomico, bensì culinario. Questa parola ha avuto più successo della parola che in latino veniva usata per designare la grande ghiandola: iecur.

La parola compagno ci arriva anche lei dal latino, dal latino medievale companio (nom.) “che mangia lo stesso pane” ed è un composto di cŭm “con” e pānis “pane”.
Insomma va a finire che “compagno” e “companatico” sono più o meno la stessa cosa, solo che il primo è quello che mangia lo stesso pane, l’altro è quello che si mangia con il pane: lat. mediev. companatiu(m) “ciò che si mangia insieme al pane”, composto di cŭm “con” e pānis “pane” pure lui.
Allora buona domenica in compagnia e con del buon companatico, senza affaticare il fegato!


Pubblicato il: 05/09/2021 [ITALIANO LATINO]
 
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